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eventi

PRIMAVERA DEL PROSECCO SUPERIORE

anche quest’anno il nostro ristorante aderisce al progetto primavera del prosecco superiore:

scopri il territorio del Conegliano Valdobbiadene attraverso i 15 appuntamenti enoturistici
che accolgono turisti e visitatori fino all’8 giugno con degustazioni, concerti, attività all’aperto e visite tra pievi e borghi antichi
…da vivere e degustare

passeggiare sulle colline dell’Alta Marca alla scoperta di piccoli borghi, antiche pievi, vecchi castelli,
oppure immergersi nei verdi vigneti che decorano i pendii della DOCG Conegliano-Valdobbiadene alla ricerca delle cantine.
è questa la promessa della Primavera del Prosecco Superiore 2015: l’evento enoturistico più conosciuto del Veneto che,
grazie alla sinergia tra strutture ricettive, ristoratori, associazioni, stakeholder del territorio offre un’esperienza unica.
Per chi ama l’enoturismo e il contatto con la natura, la Primavera del Prosecco ti porta a scoprire un territorio poco conosciuto,
ma reso celebre dallo spumante più bevuto al mondo: il Prosecco Superiore Conegliano-Valdobbiadene DOCG.

ristorante da Ugo & Intavolando

Il ristorante da Ugo dal 2008 aderisce all’associazione dei ristoranti Intavolando, che  promuove ed organizza momenti di riscoperta della cultura e dell’enogastronomia trevigiana. Cos’è Intavolando? È un gruppo di amici, ristoratori nell’area Pedemontana, che dal 1996 hanno scelto questo nome per rappresentare il proprio operato.

Intavolando significa “mettere in tavola”; infatti questo è ciò che tali ristoratori fanno: portano in tavola tutta la loro esperienza e la loro professionalità unite alla dedizione e alla passione per il loro lavoro.

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Ma Intavolando significa anche “dare inizio, cominciare”, cioè accogliere ed iniziare un dialogo ed un rapporto vero e duraturo con tutti coloro che scelgono di gustare i piatti preparati da questi ristoratori.

I menù di Intavolando sono creati sulla base del desiderio di salvaguardare e valorizzare i prodotti e i piatti tipici della cultura enogastronomica del territorio, ma anche sulla base della voglia di approfondirla e sperimentarla sempre più per una continua crescita professionale.
I ristoranti “Intavolando”, durante tutto l’anno, propongono serate a tema ed appuntamenti enogastronomici a chi sa apprezzare i piaceri della buona tavola, nella convinzione che la cucina veneta è, al tempo stesso, tradizione ed innovazione.

Ristorante Da Ugo – Tra Valdobbiadene ed il Piave

Il Ristorante Da Ugo si trova ai piedi delle colline di Valdobbiadene, nella frazione di Bigolino, li dove il greto del fiume Piave fende il territorio della Marca Trevigiana.
La Piave: “Fiume Sacro alla Patria” in memoria dei combattimenti di cui fu teatro durante la grande guerra scorre dalla sorgete nella provincia bellunese fino alla laguna veneta attraversando tutta la provincia di Treviso.
Perché la Piave e non il Piave?
Il cambio di genere, da femminile a maschile, avvenne verso la fine della Grande guerra.
Il poeta Gabriele D’Annunzio vista la vittoria italiana sul Piave, decise che il sacro fiume d’Italia doveva cambiare l’articolo.
D’Annunzio ebbe questa idea per celebrare la potenza maschia del fiume che resistette al nemico e il Piave fu elevato a fiume sacro della Patria.
La Piave, come veniva allora chiamato il fiume, divenne simbolo della vittoria contro l’invasore: proprio per questo ne fu cambiato il genere,

Nel corso del primo conflitto mondiale la parte meridionale del corso del Piave divenne una linea strategica importante a partire dal novembre 1917 in corrispondenza della ritirata avvenuta in seguito a Caporetto.
Dopo il passaggio sulla riva destra delle armate italiane e la distruzione dei ponti, il fiume divenne la linea di difesa contro le truppe austro-ungariche e tedesche che, nonostante svariati tentativi, non riuscirono mai ad attestarsi stabilmente oltre la sponda destra del fiume, pur riuscendo a varcarla in più punti, penetrando in profondità in territorio “destra Piave” in particolare presso Meolo.
La linea di difesa italiana resistette fino all’ottobre 1918 quando, in seguito alla battaglia di Vittorio Veneto, gli avversari furono sconfitti e si giunse all’armistizio.

Il Montello, il bosco dei Dogi, il cui versante nord è lambito dal Piave e dalla cui sommità si può ammirare la “corona” delle cime della pedemontana trevigiana.
Pedalare, camminare nel Montello e nei colli trevigiani, asolani e del Prosecco.
Il Montello è un isolato rilievo montuoso che si estende per alcuni chilometri nella provincia di Treviso e che si estende (da ovest a est a) dalla città di Montebelluna e Crocetta del Montello fino a Nervesa della Battaglia.
Il Montello è attraversato per tutta la sua lunghezza da una strada dorsale intersecata da ben 21 “prese”, stradine che risalgono i fianchi della collina per ridiscenderla dal lato opposto in modo quasi speculare, teatro naturale e meta di appuntamenti sportivi, ciclistici in modo particolare, anche di circuito Intenazionale.
Già bosco di rifornimento dell’Arsenale navale della Repubblica di Venezia, il Montello è stato, suo malgrado, protagonista di alcune delle più sanguinose battaglie del primo conflitto mondiale in quanto si trova a ridosso di quello che fu il fronte del Piave.
Oggi, buona parte delle pendici della collina del Montello è ancora ricoperta dai boschi interrotti da pascoli e vigneti.